20 Novembre 2025, h. 17.30
Palazzo Litta, Sala Azzurra
Corso Magenta 24, 20121 Milano
Introducono:
Maria Paola Borgarino, Direttrice del Museo nazionale dell’Arte digitale
Stefania Bossi, Direttrice del Museo archeologico nazionale della Lomellina
Piero Mezzabotta, Funzionario storico dell’arte del Museo nazionale dell’Arte digitale
Giovedì 20 novembre 2025 l’artista
Giuliana Cunéaz dialogherà con
Chiara Canali nell’incontro
GIULIANA CUNÉAZ. ESPLORAZIONI DIGITALI a Palazzo Litta di Milano e presenterà al pubblico la sua singolare ricerca, che intreccia i mezzi espressivi del digitale con i tratti della tradizione visiva.
L’iniziativa nasce in concomitanza con l’esposizione dell’opera “
Matter Waves Unseen ” (2013), realizzata per il
Museo Archeologico Nazionale della Lomellina di Vigevano , nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra la
Direzione regionale Musei nazionali Lombardia e il
Museo Nazionale dell’Arte Digitale di Milano.
Il progetto arricchisce l’offerta culturale dei musei lombardi con la mostra temporanea di arte digitale
“Wunderkammer digitale ” , a cura di Piero Mezzabotta, presso il
Museo Archeologico Nazionale della Lomellina , visitabile fino al 15 dicembre 2025, valorizzando il dialogo tra tecnologia e patrimonio.
L’incontro offrirà l’occasione per approfondire il percorso dell’artista, tra pionierismo tecnologico e sensibilità poetica, con un focus sulle opere
Matter Waves Unseen (2013) e
Microcrystals Dream (2022). Attraverso questi lavori, Cunéaz indaga la
materia come organismo vivente , intrecciando arte, scienza e realtà aumentata in una visione in cui il fisico e il digitale si fondono in un unico processo generativo.
Giuliana Cunéaz riprende la tradizione delle “
wunderkammer” , raccolte di
antichità e oggetti singolari , inserendo piccole sculture di argilla dipinte in madreperla in uno stipo da collezionista sopra un fondo di sabbia; al suo centro uno schermo mostra un’
animazione digitale in 3D con onde di terra che si susseguono in un movimento che
svela oggetti come in uno scavo archeologico e ne crea altri in un continuo flusso di costruzione e decostruzione.
Il dialogo tra la critica d’arte e curatrice Chiara Canali e l’artista Giuliana Cunéaz nasce nel 2010, con il progetto espositivo
Photosynthesis presso TPalazzo di Parma, una mostra site-specific che inaugurava una riflessione sul rapporto fra natura, luce e tecnologia. La collaborazione prosegue nel 2011 con la collettiva
Arteractive. Arte, interattività e reti sociali , realizzata tra Milano e Torino, dedicata alle intersezioni tra processi digitali, interazione e nuove forme di partecipazione dell’osservatore.
Nel 2020 la collaborazione prosegue con il progetto
I Cercatori di Luce – un’opera totale in 3D di mixed media art che sintetizza i linguaggi di cinema, danza, teatro e performance – consolidando un dialogo che dura da oltre un decennio e attraversa passaggi cruciali dell’arte digitale italiana.
« Nel lavoro di Giuliana Cunéaz la tecnologia non è mai mero strumento, ma diventa
materia sensibile , capace di tradurre l’invisibile in forma e luce. Dalle onde di terra di
Matter Waves Unseen ai microcristalli in trasformazione di
Microcrystals Dream , la sua ricerca attraversa la soglia tra il reale e il virtuale, tra il visibile e ciò che sfugge alla percezione. Le sue opere invitano a ripensare la relazione tra l’uomo e la natura in chiave post-organica, dove l’immagine digitale assume una nuova fisicità e la materia rivela la propria intelligenza interiore» afferma Chiara Canali.
«Interessata alle forme organiche dell’estremamente piccolo rilevate da strumenti scientifici come il microscopio elettronico, l’artista ricostruisce un mondo mai visto nella sfera dell’invisibile e ce lo mostra tra un’ambientazione reale e una virtuale , compresa tra la condizione naturale e quella artificiale in una genesi perfetta come quella che ha dato avvio alla formazione dell’universo» spiega il curatore
Piero Mezzabotta .
(…)
«Onde di terra portano alla luce oggetti simili a reperti archeologici che si materializzano fra la sabbia nei suoi piccoli cassetti», sottolinea l’artista
Giuliana Cunéaz.
Interviene
Stefania Bossi , direttrice del Museo archeologico nazionale della Lomellina
«L’eccezionale raccolta di vetri romani di Collezione Strada conservata ed esposta al Museo archeologico nazionale della Lomellina si trova in dialogo con l’opera digitale di Giuliana Cuneaz. Si tratta di un’importante iniziativa culturale: attraverso il contemporaneo – con attività e momenti di approfondimento lungo tutto il periodo di esposizione – si contribuisce a rivitalizzare e attualizzare il portato culturale del patrimonio conservato ed esposto in Museo» .
Spiega
Maria Paola Borgarino , direttrice del Museo nazionale dell’Arte Digitale: «
Con l’esposizione di Matter Waves Unseen di Giuliana Cunéaz presso il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina, il Museo nazionale dell’Arte digitale porta per la prima volta un’opera della propria collezione in uno dei musei della Direzione Regionale Musei Nazionali della Lombardia, promuovendo un inedito dialogo fra passato e innovazione. L’opera, acquisita dal Museo grazie alla partecipazione al PAC MIC 2024 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura fa parte di una selezione a cura di Maria Grazia Mattei».
INFORMAZIONI
Museo Archeologico Nazionale della Lomellina
Piazza Ducale, 20 – 27029 Vigevano | T 0381. 72940
drm-lom.archeovigevano@cultura.gov.it
Orari di apertura:
da martedì a venerdì 9.00 – 15.00;
sabato e domenica 9.00 – 17.00
A cura di
Piero Mezzabotta, Museo nazionale dell’Arte digitale
Allestimento e grafica
Verdiana Peron, Museo nazionale dell’Arte digitale
Direzione regionale Musei Nazionali Lombardia
drm-lom@cultura.gov.it
Museo nazionale dell’Arte digitale
(sede temporanea uffici)
Palazzo Arese Litta. Corso Magenta 24 – IT 20123 Milano