BEAUTIFUL DREAMERS. Il sogno americano tra Lowbrow Art e Pop Surrealism

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BEAUTIFUL DREAMERS
Il sogno americano tra Lowbrow Art e Pop Surrealism

A cura di Ivan Quaroni e Chiara Canali

Inaugurazione venerdì 16 settembre 2016, dalle 18.00
Dal 17 settembre al 15 ottobre 2016
Spazio Parini, Como

La mostra Beautiful Dreamers – organizzata nell’ambito della quinta edizione della rassegna StreetScape, a cura di Chiara Canali e Ivan Quaroni, diffusa nelle piazze e nei cortili della città di Como – include le opere di alcuni dei più interessanti artisti della Lowbrow Art e del Pop Surrealism americani. Spesso provenienti dall’ambito dell’illustrazione e del graphic design, ma poi approdati alla pittura, questi artisti incarnano la propensione fantastica e surreale, insieme pop e folk, della pittura americana contemporanea.
Lowbrow Art e Pop Surrealism sono definizioni, spesso contestate, con cui si designa un vasto e variegato movimento artistico americano formatosi nei primi anni Novanta nell’alveo della cultura underground di Los Angeles. La sua formazione è, però, il risultato di una lunga catena d’influssi, incroci e ibridazioni di differenti subculture, sviluppatesi in California tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e l’inizio degli anni Ottanta. Contaminazioni che poi sono confluite in una forma compiuta solo nell’ultimo decennio del Novecento.
Composta principalmente di pittori, scultori, illustratori, toy designer, la Lowbrow Art affonda le radici nella cosiddetta Custom Culture e nelle Hot Rod, due fenomeni tipici dell’America del Secondo dopoguerra, che trasformarono il mondo delle automobili e delle corse su strada in un emblema di libertà, creatività e ribellione giovanile. Da quei primi, seminali fermenti, la Lowbrow Art è cresciuta e si è trasformata accogliendo via via gli influssi dell’Arte Psichedelica e del fumetto underground della vicina San Francisco, dell’estetica punk maturata a Los Angeles negli anni Ottanta, spesso attingendo agli stilemi di pratiche limitrofe come il tatuaggio, l’illustrazione, il design di giocattoli e traendo numerosi spunti tanto dall’immaginario pop della Street Art, quanto dalla tradizione dall’Arte Folk.
Gli artisti qui proposti rappresentano l’evoluzione attuale di quel movimento, la cui data di nascita si può far risalire alla fondazione della rivista Juxtapoz nel 1994, ma che in verità si è sviluppato lungo un cinquantennio nella costa ovest degli Stati Uniti, fino a diventare una oggi tendenza globale, con presenze in Europa, Asia e Sud America.

Elenco degli artisti

ANTHONY AUSGANG (Nato nel 1959 a Trinidad e Tobago. Vive e lavora a Los Angeles). Anthony Ausgang dipinge scene surreali che hanno come protagonisti animali umanizzati, attraverso cui esprime tutta la gamma delle emozioni umane. Il mondo visionario di Ausgang sta all’incrocio tra lo stile grafico dei fumetti e dei cartoni animati e le allucinazioni ipercromatiche dell’arte psichedelica. Ha esposto in diverse gallerie internazionali come Zero Art Gallery di Houston (Texas) con cui ha esordito; Luz de Jesus, Kantor Gallery e Merry Karnowsky Gallery di Los Angeles.
E’ inserito in importanti pubblicazioni, come “Pop Surrealism: The Rise of Underground Art” (Ignition Publishing/Last Gasp, 2004) e “Weirdo Deluxe. The Wild world of Pop Surrealism & Lowbrow art” (Chronicle Books, 2005). E’ collezionato da personalità del mondo dello spettacolo come David Arquette, Nicolas Cage e Perry Farrell. Nel 2010 ha disegnato la copertina del disco Congratulations degli MGMT, mentre l’anno successivo, in occasione della sua prima personale in Italia alla Galleria Antonio Colombo di Milano, ha ricevuto l’incarico di realizzare le vetrine natalizie della Rinascente a Milano.

GARY BASEMAN (USA, Los Angeles, 1960, dove vive e lavora). Artista poliedrico, illustratore, designer e autore del famoso cartone animato Disney Teacher’s Pet, vincitore di tre Emmy Awards, Gary Baseman è considerato una delle figure di spicco della scena Pop Surrealista californiana, caratterizzata dalla contaminazione tra arte e cultura pop. Con la sua pittura, influenzata dai cartoon vintage della Warner Bros e della Disney e dal fumetto underground, Baseman ha creato un universo fantastico popolato da bizzarre creature, personaggi come Toby, Dumb Luck, ChouChou e Hotchachacha, una schiera di alter ego dell’artista, che incarnano anche i sentimenti inespressi, le emozioni inconfessabili e le segrete pulsioni che ogni uomo prova nei confronti del mondo femminile. Baseman ha iniziato la sua carriera a New York tra la seconda metà degli anni Ottanta e la prima metà degli anni Novanta, collaborando come illustratore con The New Yorker, The New York Times, Rolling Stone, Time, Atlantic Monthly e The Los Angeles Times. Inserito dall’Entertainment Weekly magazine. Considerato tra le 100 persone più influenti del mondo dell’intrattenimento, Gary Baseman ha esposto i suoi dipinti in musei e gallerie in tutto il mondo, tra cui la National Potrait Gallery di Washington (Wa DC), il MACRO di Roma (Italia), , il Laguna Art Museum di Laguna Beach, il Museum of California Art di Pasadena, il MOCA di Taipei e il Chi K11 Art Museum di Shangai.

TIM BISKUP (USA, Santa Monica, California, 1967) vive e lavora a Los Angeles. Pur avendo avuto una formazione accademica, la interrompe presto e lascia nel 1988 la Otis School, rifiuta l’arte tradizionale e si fa affascinare dall’ambiente della musica punk e dei cartoon disneyani. Impara le tecniche di animazione, illustrazione, grafica e design industriale traducendole in un linguaggio volutamente popolare. Oltre a dipingere produce multipli, stampe, toys, libri e immagini per concerti rock. I suoi lavori sono stati esposti in importanti musei e gallerie tra cui a Los Angeles, New York, San Francisco, Tokyo, Kyoto, Barcellona, Berlino, San Paolo, Buenos Aires e Melbourne. Tra le numerose mostre ricordiamo le più importanti: nel 2012 Excavation, Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano, nel 2011 Former State, This Gallery, Los Angeles, nel 2010 Fantasilandia, Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano, Awesome Paintings, All Tomorrow’s Parties Gallery, New York, nel 2009 The Mystic Chords of Memory, Iguapop Gallery, Barcellona, nel 2008 O/S Operating System, Addict Galerie, Parigi, The Artist in You, Jonathan Levine Gallery, New York, nel 2007 Ether, Billy Shire Gallery, Culver City, California, nel 2006 Vapor, Galerie Engler, Berlino, Pervasion, Laguna Art Museum, Laguna Beach, California.

CLAYTON BROTHERS Rob (1963, Dayton, Ohio) e Christian (1967, Denver, Colorado) Clayton sono una delle voci più originali ed eccentriche all’interno della galassia Lowbrow, capaci di dare vita a un universo visivo unico, in cui convergono suggestioni neo espressioniste, tendenze narrative e astratte e attitudine pop. I Clayton Brothers dipingono intervenendo a turno sulle opere attraverso un metodo che lascia ampio spazio all’improvvisazione e all’immaginazione di entrambi. Il risultato sono rappresentazioni visive di pura energia, dove le impressioni della vita quotidiana si traducono in un esplosivo vortice di colori brillanti e psichedelici. Il loro intento è di trasferire, attraverso la loro arte, le esperienze individuali nella dimensione collettiva e globale, offrendo così un’immagine fedele dell’America contemporanea. Hanno tenuto importanti mostre personali al Musee de la Halle Saint Pierre di Parigi (2013), al Pasadena Museum of Art (2011) e al Madison Museum of Contemporary Art (2010) e in diverse gallerie a Los Angeles, New York, Houston, Santa Monica e Pechino (Cina) e Milano (Antonio Colombo Arte Contemporanea).

CARLOS DONJUAN (Messico, San Luis Potosi, 1982) vive e lavora a Dallas, Texas. Nel 2013 è stato nominato da New American Paintings tra i 12 artisti più notevoli dell’anno. Carlos Donjuan, a proposito del proprio lavoro, spiega che la sua poetica è composta in parte dal proprio ego, dall’adrenalina, dalla competitività, dalla strada e dalla curiosità di guardarsi intorno alla ricerca di un nuovo progetto. I suoi dipinti attingono alla poetica di Graffitismo e Street Art, ma non nell’accezione comune discendente dagli anni ’80. Il suo mondo è popolato da personaggi e situazioni che gli derivano da un’acuta osservazione della realtà quotidiana, immediatamente traslata in un universo onirico e a tratti paradossale.
Ha esposto in numerose gallerie negli Stati Uniti e in musei come il Vincent Price Museum di Los Angeles, il Musee D’Aquitaine di Bordeaux (Francia), il Museum of Contemporay Art di San Diego, l’Art Museum of South Texas – Corpus Christi e al Polo Reale di Torino.

JEREMY FISH (USA, Albany, 1974) vive e lavora a San Francisco. Famoso per la sua presenza unica e per i contributi estetici a North Beach, a.k.a. Little Italy, Jeremy Fish è un illustratore prolifico, product designer e artista con base a San Francisco da 21 anni. La sua è un’arte principalmente di narrazione e comunicazione, raccontata attraverso una collezione di personaggi e simboli che pone l’accento sul trovare un equilibrio fra immagini a metà strada fra il grazioso e il raccapricciante. Riconosciuto per il suo stile originale e per i suoi personaggi arguti, Jeremy Fish continua a esibire nuovi lavori in gallerie e musei internazionali. Fish è attualmente (la residenza è finita quindi metterei tutto al passato) il primo artista in residenza al municipio di San Francisco, che ha realizzato un progetto per la celebrazione del centesimo compleanno della City Hall. Ha esposto in numerose gallerie americane ed europee, incluse le italiane Antonio Colombo Arte Contemporanea (Milano), Mondo Pop (Roma) e The Don Gallery (Milano) e in istituzioni pubbliche come il Laguna Art Museum di Laguna Beach (California), il MADRE di Napoli, il Fort Wayne Museum of Art (Indiana), il Long Beach Museum of Art di Long Beach (California).

RYAN HESHKA (Canada, Manitoba, 1970) vive e lavora a Vancouver, Canada. Heshka rivisita l’epoca d’oro della Science Fiction immaginando un universo fantastico popolato da pin-up, computer futuristici, robot di latta e mostri umanoidi, attraverso l’esplorazione di scene surreali e di ricordi offuscati, mescolando il tutto con vaghi cenni a temi universali. Il suo stile risente del linguaggio visivo e naïf dei fumetti, delle copertine di giornali scandalistici, dei volantini pubblicitari, dei B-movie d’antan, delle atmosfere retrò del genere Steampunk, cercando di far comprendere come la cultura consumistica del passato finisca per rispecchiare la cultura altrettanto di oggi. Laureato in interior design, ha lavorato per anni nell’animazione e nell’illustrazione. E’, infatti, menzionato nei maggiori annuali d’illustrazione, tra cui American Illustration, Society of Illustrators, Communication Arts, 3 x 3, e Applied Arts. Tra i suoi clienti ci sono Vanity Fair, Wall Street Journal, The New York Times, Playboy, Esquire, Forbes,Topps e Dreamworks SKG. Ha esposto in gallerie nel Nord America (tra cui Roq La Rue, Seattle, WA; Copro Nason, LA; Orbit Gallery, New Jersey; Rotofugi, Chicago) e in Europa (Feinkust Kruger, Germania; Antonio Colombo Arte Contemporanea, Italia), ed è stato pubblicato numerose volte sulla rivista BLAB! e su alcuni libri, tra cui THE UPSET (Gestalten Publishing). Ha pubblicato i libri per bambini “Welcome to Monster Town” (Simply Read Books, 2007) e “Welcome to Robot Town” (Henry Holt & Co., 2013), tradotti in diverse lingue.

RUSS POPE (USA, 1970) vive e lavora in Massachusetts. L’arte di Russ Pope attinge al contesto sociale e politico che lo circonda nella sua quotidianità. Le ispirazioni di Pope sono lo skateboard, la musica e le persone creative e interessanti, che incontra ogni giorno. Le sue pennellate audaci, gli scarabocchi finiti e i quadri accattivanti sono caratterizzati da volti, nature morte e situazioni divertenti. Dai primi tempi in California centrale a fare skateboard, disegnare e partecipare a concerti punk, fino alla sua vita attuale nel New England, Russ Pope ha elaborato la vita e le sue interazioni con il mondo attraverso il prisma di una penna e di un pennello. Ha esposto in numerose gallerie, tra cui Orchard Extension Gallery di Boston, AR4T di Laguna Beach; Anti-Social Gallery di Vancouver, Antonio Colombo Arte Contemporanea di Milano, Max Bloom Gallery di Fullerton, California, Blue Hawaii di Honolulu, Hawaii Ian Ross Gallery di San Francisco e Think Tank Gallery di Los Angeles.

ANDY REMENTER (USA, 1981. Vive e lavora a Philadelphia) è un artista grafico vincitore di numerosi premi. È cresciuto in una cittadina costiera vittoriana, dove una precoce esposizione alle insegne sbiadite dal sole ha dato origine al suo amore per la tipografia e per i caratteri eseguiti a mano. Un senso di atemporalità e nostalgia permea il suo mondo visivo. Un altro tema ricorrente nell’opera di Rementer è l’isolamento, che egli cita come effetto del suo improvviso trasferimento in un ambiente urbano durante gli anni della formazione ed è spesso rappresentato nei suoi lavori attraverso il disagio di fondo dei suoi personaggi. Si è laureato presso The University Of The Arts nel 2004. Dopo aver lavorato a Fabrica, il laboratorio creativo di Benetton nel nord Italia, si è trasferito nell’East Coast, dove divide il suo tempo fra il disegno, la pittura, e la narrazione. Il suo lavoro colorato e vivace è stato presentato da una varietà di riviste come Apartamento Magazine, The New York Times, MTV, The New Yorker, Le Monde, New York Magazine e Creative Review. Ha esposto la sua arte in mostre personali e collettive in Europa, Stati Uniti e Asia. Ha esposto in gallerie come Commune Gallery (Tokyo), Every Moonday Gallery (Seul), Mondo Cane (New York), Antonio Colombo Arte Contemporanea (Milano), B2 (Philadelphia) e in mostre collettive al Centre Pompidou (Parigi) e Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia).

FRED STONEHOUSE (USA, Milwaukee, 1960) vive e lavora a Milwaukee, in Wisconsin. Diplomato in pittura all’UW-Milwaukee, attualmente Fred insegna disegno e pittura all’UW-Madison (Wisconsin). Fred Stonehouse è uno dei più importanti artisti della folk art americana contemporanea. Prendendo in prestito elementi dalla sua educazione cattolica, dalle fiere di paese e dai racconti popolari, Stonehouse ambienta le sue sognanti narrazioni visive nei boschi e nelle paludi del suo Wisconsin.
I suoi lavori fanno parte di numerose collezioni private, come quella di Madonna, e pubbliche: Mary And Leigh Block Museum Of Art, Evanston (Illinois); Milwaukee Art Museum, Milwaukee; San Jose Art Museum, San Jose (California), per citarne solo alcune. Tra le principali mostre personali: nel 2015, Family Lexicon, Antonio Colombo Arte Contemporanea, nel 2013, The Deacon’s Seat, St. Ambrose College, Davenport (Iowa); nel 2012, Blood Relatives, Taylor Bercier Fine Art, New Orleans; nel 2011, Marsh Night, Koplin Del Rio Gallery, Los Angeles; nel 2010, Marshland, Howard Scott Gallery, New York; nel 2007, Selections From The Natural History Portfolio Of Marshall Deerfiled, Tory Folliard Gallery, Milwaukee. Tra le principali mostre collettive: nel 2014, Don’t Wake Daddy IX, Feinkunst Kruger, Amburgo; nel 2013, Vice And Virtue, Northern Illinois University Art Museum, DeKalb (Illinois); nel 2007, BLAB!, Copro Nason Gallery, Santa Monica (California).

ERIC WHITE (USA, Ann Arbor, Michigan, 1968) vive e lavora a Los Angeles.
Eric White è considerato uno dei grandi esponenti del Realismo onirico americano. L’artista trae ispirazione dalla cultura cinematografica americana d’ante-guerra per creare visioni inedite, che indagano con uno stile pittorico dettagliato ed effetti di distorsione psichedelica il Sogno Americano, attraverso la lente deformante dell’immaginazione.
White è un pittore, che negli ultimi anni ha ottenuto un conclamato successo a livello internazionale, ha esposto in rinomate gallerie e musei in tutto il mondo tra cui Jeffrey Deitch Project e Gladstone Gallery a New York, Laguna Art Museum a Los Angeles e MACRO a Roma. Nel 2010 gli è stata assegnata una borsa di studio per la pittura dalla New York Foundation for the Arts. La sua iconografia è apprezzata e seguita da una folta schiera di collezionisti, tra i quali alcune star del cinema oltre che numerosi esponenti dal mondo musicale. Ha tenuto mostre personali in importanti gallerie americane ed europee come La Luz De Jesus (Los Angeles), Jonathan Levine Gallery (New York), Galerie Magda Danysz (Parigi) Antonio Colombo Arte Contemporanea (Milano), Gallery Poulsen (Copenhagen) e Grimm Gallery (Amsterdam).

ZIO ZIEGLER (USA, Mill Valley, California,1988) è un artista americano, conosciuto per i suoi intricati dipinti a motivi geometrici e per i suoi murales di grandi dimensioni che possono essere visti nelle città principali di Stati Uniti, Europa e Asia. Il suo lavoro riflette le diverse influenze della pittura tardo-medievale e del Quattrocento, dell’arte aborigena, africana e naif, e il movimento europeo dei graffiti. Spinto dall’intuizione e rappresentato con un giocoso uso di spazio e materiali, il suo tema riflette la condizione umana, con riferimenti al lignaggio allegorico, mitico e artistico. Ziegler ha studiato presso la Rhode Island School Of Design e presso la Brown University. Ha dipinto murales in giro per il mondo, da San Francisco a Los Angeles, da New York a Puerto Rico, da Seoul a Milano e in numerosi altri luoghi. Tra le sue mostre personali ricordiamo nel 2014: Et in Arte Ego, Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano, Chasing Singularity, Artists Republic 4 tomorrow, Laguna Beach, CA; nel 2013: The Infinite, Gallery 81435, Telluride CO, Chaos/ Clarity, Ian Ross Gallery, San Francisco, CA; nel 2012 Lost Illusions, Project Gallery, Hollywood, CA. Tra le mostre collettive: nel 2015, From Cali with Love, Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano, nel 2013 Winter Group Show, Stolen Space Gallery, London UK, Rise Above, Las Vegas NV, Neu-Folk, Lequivive Gallery, Oakland CA; Confluence, 5024SF Gallery, San Francisco CA, Complex Gallery, Portland, OR, Santurce es Ley, Museum of Contemporary Art Puerto Rico, San Juan Puerto Rico, Young Americans, Singapore Indonesia; nel 2012 FlashBang, Project One Gallery, San Francisco, CA; Primeval, Carmichael Gallery, Culver City, CA; and Chromatic: An Undeniable Experience, Roll-Up Gallery, San Francisco, CA. Il suo lavoro è apparso su importanti riviste come The San Francisco Chronicle, Vice Magazine, Seven by Seven Magazine, Four Magazine, The Las Vegas Sun, Juxtapoz Magazine, Hi-Fructose, Vans, Argot & Ochre, Unruth, Complex, Booooooom, Arrested Motion, RVCA and Marin IJ.

Info:

Beautiful Dreamers. Il sogno americano tra Lowbrow Art e Pop Surrealism
Mostra realizzata in occasione di StreetScape5
a cura di Ivan Quaroni e Chiara Canali

Inaugurazione 14 settembre 2016, dalle ore 18.00
L’inaugurazione sarà preceduta alle 17.00 da un dialogo tra l’artista Giuseppe Veneziano, i curatori Ivan Quaroni e Chiara Canali, Raffaella Porta, Direttrice

SPAZIO PARINI
Via Parini 6, Como

Orari: lun-ven: 15.00 – 19.30
sab –dom: 10.30 – 12.30 /14.30 – 19.30

Info:
http://www.artcompanyitalia.com
info@artcompanyitalia.com
info@accademiagalli.com
http://www.accademiagalli.it

In collaborazione con:
Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano

Ufficio Stampa Milano:
Sonia Dametto: soniapress@teletu.it cell. 392 7182787

Ufficio Stampa Como:
Silvia Introzzi mail: silvia.introzzi@manzoni22.it cell. 335 5780314

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